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PageSpeed 90+ su WordPress: guida pratica — FLYNTAQ Blog

Come portare un sito WordPress a PageSpeed 90+ mobile. Critical CSS, immagini, caching, plugin audit. Procedure testate su 50+ siti.

IG
Ivan Gobetti
Founder & SEO Director ·

Il problema: WordPress lento

Il sito WordPress medio pesa 3-4MB e ottiene un punteggio PageSpeed mobile di 30-50. Questo non è accettabile: il 53% degli utenti mobile abbandona se il caricamento supera i 3 secondi, e Google usa i Core Web Vitals come fattore di ranking.

La buona notizia: abbiamo portato oltre 50 siti WordPress da PageSpeed 30 a 90+ mobile. Ecco come.

Step 1: Plugin audit

Il primo intervento è sempre il più impattante. Il sito WordPress medio ha 47 plugin installati, molti inutilizzati o duplicati.

Per ogni plugin chiediti: è essenziale? C’è un’alternativa più leggera? Può essere sostituito con codice custom?

Esempio reale: un sito con Contact Form 7 + Elementor Forms + WPForms. Tre plugin form quando ne basta uno. Rimozione: -400KB di JS.

Step 2: Critical CSS

Il CSS critico è il CSS necessario per renderizzare il contenuto above-the-fold. Tutto il resto deve essere caricato in modo defer.

Come implementarlo su WordPress:

  1. Genera il critical CSS con tools come CriticalCSS o il built-in di WP Rocket
  2. Inline il critical CSS nel <head>
  3. Carica il CSS completo con media="print" e onload
  4. Testa con DevTools > Coverage per verificare l’uso del CSS

Step 3: Immagini

Le immagini sono tipicamente il 60-70% del peso della pagina. Tre interventi:

  • Formato: converti tutto in WebP (85% risparmio vs JPEG). AVIF per browser che lo supportano
  • Dimensioni: serve il formato giusto con srcset. Un’immagine 1920px non serve su mobile
  • Lazy loading: loading="lazy" su tutte le immagini below-the-fold. Mai sull’immagine LCP

Step 4: Caching multi-livello

La pipeline di caching ideale per WordPress:

  1. OPcache: cache del bytecode PHP (attivo sul server)
  2. Object cache: Redis per query database ricorrenti
  3. Page cache: HTML statico generato per ogni URL
  4. Browser cache: headers Cache-Control con TTL lungo per asset statici
  5. CDN: Cloudflare o BunnyCDN per servire da edge globale

Con questa pipeline, il TTFB scende da 800ms a meno di 200ms.

Step 5: Font optimization

I font web sono spesso il collo di bottiglia nascosto:

  • Self-hosting (no Google Fonts CDN): rimuove la connessione DNS extra
  • font-display: swap: il testo appare subito con un font di fallback
  • Preload del font principale: <link rel="preload" as="font">
  • Subset: se usi solo caratteri latini, rimuovi cirillico, greco, etc.

Risultati tipici

Dopo questi 5 step, i risultati su 50+ siti WordPress:

  • PageSpeed mobile: da 30-50 a 85-95
  • LCP: da 4-8s a 1.5-2.5s
  • Peso pagina: da 3-4MB a 800KB-1.2MB
  • TTFB: da 600-1200ms a 150-300ms

Conclusione

L’ottimizzazione PageSpeed non è magia — è un processo sistematico. Ogni sito è diverso, ma questi 5 step coprono l’80% dei problemi. Il restante 20% richiede analisi specifica: JavaScript di terze parti, render-blocking, server configuration.

Il nostro servizio Velocità PageSpeed copre tutto questo con garanzia di risultato.

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